Discorso in occasione del conferimento del Premio alla Cultura Europa il 24 giugno a Münster

Quando ero bambino c’era una città in cui mai e poi mai avrei voluto fare un viaggio: Napoli! Avevo infatti sentito gli adulti dire: "Vedi Napoli e poi muori!" E poiché io allora pensavo che si morisse automaticamente appena messo piede a Napoli, volevo andare dappertutto – ma non laggiù! Naturalmente avevo capito male gli adulti.

Non avevo compreso come con questa frase si intendesse solo la bellezza di Napoli, tale da far sì che nel XVIII secolo il classico Grand Tour per L’Europa prevedesse necessariamente una sosta in questa città. Goethe ha espresso così tale concetto: "Qualsiasi cosa si dica, racconti o dipinga, qui c’è più che tutto!" Poi, da adulto, ho avuto due volte a che fare con la città di Napoli. Allora sapevo già che non sarei morto automaticamente- tuttavia, lo confesso, non potevo lo stesso condividere la citazione di Goethe.
La prima volta, negli anni settanta, si è trattato di un contatto con una Napoli temuta stazione di transito per molti tedeschi in viaggio verso le agognate mete di vacanza in Suditalia.

In uno degli articoli che ho letto su Napoli ho trovato una frase con cui mi sarei subito potuto identificare. L’autore descrive una città in cui ogni individuo ha la possibilità di creare un proprio personale codice della strada. In un altro articolo sulla "nuova Napoli" di dopo la Sua elezione a sindaco, Presidente Bassolino, ho letto la significativa frase: "Davanti ad un semaforo rosso ci si ferma anche a Napoli!" Qui non si tratta del desiderio di ordine proprio dei Tedeschi – si tratta del clima di fiducia, indispensabile per gli investimenti internazionali, di cui il semaforo è un simbolo. Negli anni ottanta la mia frazione parlamentare ha tenuto un congresso in questa città; mi si è impresso nella memoria come ci dovessimo sempre muovere scortati da carabinieri armati di mitra. Ora, dopo aver letto numerosi articoli giornalistici e reportage, mi è venuta davvero voglia di fare un viaggio a Napoli! Quindi, signor Sindaco, c’è pericolo di una mia prossima visita!
Qui parliamo oggi del conferimento di un premio alla città di Napoli. Com’è possibile dare un premio alla cultura ad una città? Una città non canta, non dipinge, non scrive. Invece è possibile, perché l’arte è cultura, ma non sempre la cultura è necessariamente arte. L’ambiente di una città, la sua abitabilità, come essa viene utilizzata e sperimentata dai suoi cittadini – tutto ciò ha molto a che fare con la cultura. 


Back